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EBOOK - epub 3

La montagna di luce
Protezione:
Adobe DRM
€ 9,99
€ 4,99
Dettagli
FORMATO | epub 3 |
EDITORE | Corbaccio |
TRADUTTORI | Alessandro Gogna |
EAN | 9791259922311 |
ANNO PUBBLICAZIONE | 2024 |
CATEGORIA |
Turismo e guide Sport |
LINGUA | ita |
Dispositivi supportati
Computer
E-Readers
iPhone/iPad
Androids
Kindle
Kobo
Descrizione
Boardman, Tasker e il Changabang: un classico dell'alpinismo
«È un piano assurdo. Tuttavia, se riuscirete, sarà la cosa più ardua mai compiuta in Himalaya.» Così commentò Chris Bonington quando Peter Boardman e Joe Tasker gli presentarono, nel 1976, il loro progetto di scalare la parete ovest del Changabang: la Montagna di Luce. E la risposta del più grande alpinista inglese fu la più ottimista: la maggior parte riteneva la salita impossibile, in particolare se condotta in stile leggero. L’idea era stata di Joe Tasker. Aveva fotografato la distesa di granito bianco, puro e splendente della parete ovest in una precedente spedizione e aveva chiesto a Pete di tornare con lui l’anno successivo. Pete accettò e, dopo un mese di assedio e di sofferenze, la parete cedette ai due amici, segnando uno dei più grandi eventi alpinistici di tutti i tempi.
Ma il racconto della salita nella Montgna di luce è anche la storia di come scalare una montagna possa diventare un obiettivo totalizzante, delle tensioni inevitabili in quaranta giorni di isolamento in una spedizione a due, e soprattutto di un’amicizia, stramba e bellissima, distaccata eppure premurosa, come solo due inglesi possono concepirla, e come emerge pienamente dai diari di Tasker, riportati nel testo.
«È un piano assurdo. Tuttavia, se riuscirete, sarà la cosa più ardua mai compiuta in Himalaya.» Così commentò Chris Bonington quando Peter Boardman e Joe Tasker gli presentarono, nel 1976, il loro progetto di scalare la parete ovest del Changabang: la Montagna di Luce. E la risposta del più grande alpinista inglese fu la più ottimista: la maggior parte riteneva la salita impossibile, in particolare se condotta in stile leggero. L’idea era stata di Joe Tasker. Aveva fotografato la distesa di granito bianco, puro e splendente della parete ovest in una precedente spedizione e aveva chiesto a Pete di tornare con lui l’anno successivo. Pete accettò e, dopo un mese di assedio e di sofferenze, la parete cedette ai due amici, segnando uno dei più grandi eventi alpinistici di tutti i tempi.
Ma il racconto della salita nella Montgna di luce è anche la storia di come scalare una montagna possa diventare un obiettivo totalizzante, delle tensioni inevitabili in quaranta giorni di isolamento in una spedizione a due, e soprattutto di un’amicizia, stramba e bellissima, distaccata eppure premurosa, come solo due inglesi possono concepirla, e come emerge pienamente dai diari di Tasker, riportati nel testo.