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Kiki, non è colpa tua! Una storia di bullismo infantile - Librerie.coop

Kiki, non è colpa tua! Una storia di bullismo infantile

€ 20,90
Dettagli
FORMATO Brossura
EDITORE Youcanprint
EAN 9791222792507
ANNO PUBBLICAZIONE 2025
CATEGORIA Letteratura
LINGUA ita

Descrizione

Questa non è una storia di bullismo infantile. "Kiki, non è colpa tua!" è, prima di tutto, una storia di ingiustizia, di incapacità di ascolto, di spietatezza umana. E a macchiarsi di tali bassezze sono persone adulte. Adulti che ricoprono ruoli di leadership, che vestono camici prestigiosi, che dirigono istituti. Adulti che hanno materialmente la possibilità di condizionare la vita altrui. In questa storia, la vita che è stata condizionata, danneggiata, cambiata per sempre è quella di una bambina di neppure 5 anni: Kiki, mia figlia. Il bullismo gioca un ruolo importante, certo, perché è il motore immobile che dà inizio a tutto, ma nulla di male sarebbe successo se gli uomini e le donne di cui si racconta avessero svolto adeguatamente il proprio mestiere. Scuola dell'infanzia, una scuola che sta ancora facendo i conti con gli effetti del Covid-19: una bambina è riversa per terra nel bagno della propria aula: è stata colpita da un'altra infante? O forse è caduta da sola? Ma come ha fatto? E perché lei e la sua compagna sono da sole, in quel bagno? Domande che, ad oggi, non hanno ancora trovato risposta e, quasi sicuramente, mai la troveranno. L'unica certezza è che inizia lì un susseguirsi di eventi, di accidenti, di malesseri che hanno sconvolto l'esistenza di una bimba e, con lei, quella della sua famiglia, la nostra. Questa storia parla di bambini violenti, ostili e in grado di fare squadra fra loro, in modo da colpire con più forza coloro che restano fuori dal gruppo. Ma soprattutto, parla di insegnanti abili a costruire un castello di omertà e di bugie, al solo fine di tutelare il buon nome di un importante edificio scolastico. Parla di psicologi e di psicoterapeuti inefficienti nell'elaborare una diagnosi credibile e di sviluppare una terapia adeguata a far stare bene una bambina in grave difficoltà. Parla di istituzioni assenti o, peggio ancora, conniventi. Questa è una storia che mostra la parte più buia dell'animo umano, quando l'interesse personale vince sul diritto alla felicità, e non importa se quella felicità mancata appartiene, o sarebbe dovuta appartenere, a una bimba della scuola dell'infanzia. Questa, però, è anche una storia di rinascita, di resilienza e di orgoglio. Una storia di cadute seguite, puntualmente, da reazioni dignitose, sospinte dalla forza più potente del mondo: l'amore. L'amore di una mamma e di un papà. L'amore per la vita. L'amore per l'amore. Kiki non è un personaggio di fantasia, solo il nome lo è. Tutto ciò che viene raccontato in questo libro è perfettamente aderente alla realtà dei fatti. Di certo, sarebbe preferibile che fosse tutto frutto della fervida immaginazione di un autore particolarmente cinico. Di cinismo, in effetti, in questo libro ne troverete parecchio; purtroppo, però, non è servito alcuno sforzo di immaginazione per realizzarlo.