Salta al contenuto

Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€.

Un padre non può perdere il figlio - Librerie.coop

Un padre non può perdere il figlio

€ 22,00
Dettagli
FORMATO Libro
EDITORE Youcanprint
EAN 9791220311540
ANNO PUBBLICAZIONE 2020
CATEGORIA Letteratura
LINGUA ita

Descrizione

La strada, scivolava velocemente, sia a destra che a sinistra, davanti vi si buttava contro come una lancia armata di una luce infuocata, forse con l'intento di volerlo colpire violentemente, in faccia, sul petto, a volergli aprire la fronte, a fargli aprire gli occhi e rendersi conto di quanto male gli si stava scaricando addosso, di quanto dolore, di quanta sofferenza, stava causando alla sua famiglia. Il viaggio era un cumulo di macerie che senza interrompersi gli crollavano addosso, un continuo morire di giorni e notti, di mattine e sere, di sorrisi e scontri. Una fila interminabile di facce spaventosamente aggressive, di minacce e di grida, lo inseguivano e gli erano sopra, lo sovrastavano come a volerlo soffocare. Un numero incalcolabile di braccia, come una piovra, gli roteavano intorno, in un attacco sconsiderato, la difesa sembrava inutile, era un sopravanzare ed un retrocedere. La volontà di non soccombere, di non cadere, lo sosteneva, gli dava uno strano coraggio di non arretrare, di non arrendersi, cercava di sfuggire a quella condizione. Una vigoria di età giovanile, con l'esperienza antica, gli saliva dal profondo e si cimentava in una corsa a perdifiato, inseguito, tentava di fuggire, contava le ore, lo attendeva un appuntamento che non ricordava d'avere. I pomeriggi e le mattine, gli si paravano davanti come una corsa ad ostacoli, in una girandola di luce ed ombre, di caldo e freddo, saltando, inseguendo qualcuno, qualcosa che non vedeva, forse allo scopo di raggiungere la cima di una montagna che potesse proteggerlo, metterlo al sicuro e con il respiro che pareva gli morisse in gola, ecco che ad un tratto, cadde per terra, ritrovandosi con la faccia sulla pietra lavica che copriva la strada, cercò di girare la testa, a destra ed a sinistra, con l'intento di rimettersi in piedi, e da ambo le parti, scorgeva migliaia di persone, donne giovani ed anziane, bambini che usciti di scuola, erano là per caso, e gli stavano sopra, lo guardavano con scorno, alterigia, non benevolmente, forse gli gridavano le contumelie più oscene. La gente, era sorda al suo richiamo d'aiuto, e per rendersi conto dove fosse finito, facendo forza sulle mani, si mise in piedi e cadde ancora, forse comprendendo, di scivolare a testa sotto, in un pozzo senza fondo, nel tranello più immondo. La corsa era terminata, superato un cancello, gli agenti, lo condussero in un ampio ufficio con le pareti tappezzate di gagliardetti...