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La lettera in versi. Canoni, variabili, funzioni
€ 15,00
Dettagli
FORMATO | Brossura |
EDITORE | Università degli Studi di Trento |
EAN | 9788884439123 |
ANNO PUBBLICAZIONE | 2020 |
CATEGORIA |
Critica e storia della letteratura |
LINGUA | ita |
Descrizione
Il IV Convegno Internazionale del Seminario Permanente di Poesia, svoltosi tra l'8 e il 9 novembre del 2016 presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università di Trento, ha avuto a tema la Lettera in versi. Canoni, variabili, funzioni. Solo apparentemente di limitata diffusione, la lettera in versi è sempre stata presente nella lirica occidentale. A partire dalla poesia latina (da Lucilio a Orazio) essa è divenuta un genere poetico suo iure. Nelle letterature medievali troviamo le epistole poetiche dei trovatori, ma anche le lettere in versi di personaggi romanzeschi, nonché la corrispondenza poetica del Duecento italiano. Tra XV e XVII secolo il modello oraziano è stato molto vitale, mentre nello stesso periodo, in Italia, anche le Heroides ovidiane hanno costituito un esempio assai diffuso. Nei secoli successivi i casi sono stati numerosi, spesso con funzione di poesia "militante", di argomento letterario, morale, politico. Il Novecento offre un panorama vario e complesso. Alle tipologie e funzioni tradizionali si sono aggiunte quelle legate alla riflessione su comunicazione e incomunicabilità poetiche.