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Le confessioni dell'Ultimo Imperatore
€ 25,00
Dettagli
FORMATO | Brossura |
EDITORE | Luni Editrice |
EAN | 9788879849197 |
ANNO PUBBLICAZIONE | 2025 |
CATEGORIA |
Biografie |
COLLANA / SERIE | Sol Levante |
LINGUA | ita |
Descrizione
Questo libro racconta la storia di un bambino, Pu Yi, strappato all'età di due anni agli affetti più cari, isolato e rinchiuso nella gabbia dorata del palazzo imperiale di Pechino, per essere il nuovo imperatore del Celeste Impero. È la storia di un uomo che fu tre volte imperatore, una volta capo del governo, esule per otto anni, prigioniero per quattordici, e poi ortolano, giardiniere, studioso, attivista comunista, deputato al Congresso nazionale del popolo della Repubblica Popolare Cinese. In queste pagine, tratte dai suoi diari personali e dalle memorie e confessioni che era stato obbligato a scrivere dopo la fondazione della Repubblica Popolare come esercizio di autocritica durante il suo processo di rieducazione, Pu Yi, imperatore del Celeste impero con il titolo di Xuantong - come si legge nel "Prologo" del volume - racconta in prima persona la sua triste e drammatica vicenda. Così facendo apre anche al lettore le porte della Città Proibita, accompagnandolo a scoprirne i sontuosi ambienti, a seguire i complessi e meticolosi rituali della vita quotidiana della corte, fissati da regole consolidate nei secoli, ad assistere alle cerimonie ieratiche e solenni che sembrano trasportare i presenti in una dimensione extra-umana. E poi, la fine di tutto: le rivolte, la guerra civile, l'invasione giapponese, il crollo dell'impero, la repubblica, la guerra mondiale, la fuga, la prigionia, l'internamento. Pu Yi trascina con sé il lettore nel turbine travolgente e implacabile della Storia, vittima e protagonista di accadimenti più grandi di lui, in una sequenza di eventi dalla cui narrazione è difficile distaccarsi. In fondo, una vicenda triste e tragica, contrassegnata da colpi di scena e rovesciamenti di fortuna, drammaticamente vissuta dal protagonista in balia degli eventi storici e politici, nella più totale assenza di affetti e di sentimenti di amicizia e vicinanza, anche nei momenti più pericolosi, strazianti e umilianti della sua vita.