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I Merezkovskij in esilio
€ 19,00
Dettagli
FORMATO | Brossura |
EDITORE | Curcio |
EAN | 9788868686833 |
ANNO PUBBLICAZIONE | 2024 |
CATEGORIA |
Filosofia Biografie Critica e storia della letteratura |
COLLANA / SERIE | Biblioteca del grano |
LINGUA | ita |
Descrizione
Romanziere, poeta e polemista letterario, critico filosofico e primo fra gli studiosi della Grande Rivoluzione russa, Dmitrij Merezkovskij (1865-1941) appartenne, per il complesso delle sue attività, alle correnti romantico-decadentistiche, cui rimase fedele come artista anche nelle sue grandi ricostruzioni del passato. Considerato, con Sologub, il più anziano maestro del modernismo russo, il mistico e profetico Merezkovskij è ritenuto il padre del simbolismo russo con la raccolta di liriche modernistiche Simboli (1892) e, soprattutto, per avere aperto la nuova via con il polemico Sulle cause del declino e sulle nuove correnti della letteratura russa contemporanea (1893). Zinaida Gippius (1869-1945) fu anch'ella scrittrice e poetessa decadente-simbolista; nel 1889 sposò Dmitrij e divenne la regina letteraria di Pietroburgo, facendo della sua casa un centro di attrazione, un regno culturale di grande prestigio che durerà fino alla Rivoluzione d'ottobre.