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«Ingegnosi artificij». Serenissima Repubblica di Venezia. Trecento anni di storia della scienza, della tecnica e dell'innovazione (1474-1788) - Vol. 2
€ 49,00
Dettagli
FORMATO | Rilegato |
EDITORE | Cierre edizioni |
EAN | 9788855202688 |
ANNO PUBBLICAZIONE | 2025 |
CATEGORIA |
Economia, finanza e marketing Tecnologia e Ingegneria Attualità e politica Storia |
LINGUA | ita |
Descrizione
Ampie e approfondite ricerche hanno rilevato un eccezionale numero di brevetti concessi dal Senato Terra fra il 1474 e il 1788, ricostruendo la ratio politica e l'iter amministrativo della concessione delle patenti. Le concessioni sono vere privative industriali e divengono un mezzo per realizzare lo scopo di un utile sociale, precisando però che vi è anche un honor da tutelare e che l'oggetto da brevettare, chiamato «artificio, opera, macchina o instrumento», deve essere nuovo e utile. A differenza dello "Statuto dei Monopoli" inglese del 1623, il quale contiene un semplice riconoscimento del diritto d'inventore, la parte Veneziana disciplina in modo più esauriente anche la facoltà e i limiti di tale diritto. Ed è stata modello per altri popoli. Così, i costituzionalisti americani nel redigere la "Carta dei diritti (Bill of Rights) degli Stati Uniti", nel suo primo articolo accolgono la proposta di sostenere i diritti degli autori e inventori: «Il Congresso degli Stati Uniti d'America ha il potere di promuovere il progresso della scienza e delle arti utili, assicurando per periodi limitati di tempo agli autori ed inventori il diritto esclusivo sui loro scritti e scoperte».