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Ucraina senza ebrei
€ 5,00
Dettagli
FORMATO | Brossura |
EDITORE | Adelphi |
TRADUTTORI | C. Zonghetti |
EAN | 9788845937811 |
ANNO PUBBLICAZIONE | 2023 |
CATEGORIA |
Letteratura Attualità e politica Storia |
COLLANA / SERIE | Microgrammi |
LINGUA | ita |
Descrizione
Quando nel 1943, dopo due anni di occupazione tedesca, Vasilij Grossman entra al seguito dell'Armata Rossa nei territori liberati dell'Ucraina orientale, a colpirlo non sono tanto la distruzione e la sofferenza che la furia nazista si è lasciata alle spalle, ma «la pace e il silenzio della morte» che regnano ovunque. Soprattutto, è il silenzio - «più spaventoso delle lacrime e delle maledizioni ... più spaventoso dei gemiti e dei lamenti laceranti» - di un intero popolo, massacrato con una sistematicità tale che in molte città, in molti villaggi non un solo ebreo è ancora in vita: «Dov'è il popolo ebraico ... Dove sono i milioni di persone che tre anni fa lavoravano e vivevano su questa terra in pacifica amicizia con gli ucraini». Ben prima di trovarsi dinanzi all'«inferno di Treblinka» e che i crimini nazisti siano svelati al mondo in tutta la loro efferatezza, Grossman, con l'usuale, sorprendente lucidità, con la sua prosa acuminata e cristallina, non si accontenta di rispondere a questa domanda, ma scandaglia le cause di quello che ai suoi occhi già si delinea come «il crimine più grande mai commesso nella storia».