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EBOOK - epub

Ultime lettere di Jacopo Ortis
Protezione:
Social DRM
€ 3,99
Dettagli
FORMATO | epub |
EDITORE | Demetra |
EAN | 9788844050474 |
ANNO PUBBLICAZIONE | 2017 |
CATEGORIA |
Letteratura Narrativa Rosa Critica e storia della letteratura |
LINGUA | ita |
Dispositivi supportati
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Descrizione
Sono i maggiori critici militanti e studiosi italiani a raccontare ogni opera in 10 parole chiave: per penetrare fino al cuore dei capolavori di tutti i tempi. Edizioni integrali, testi greci e latini a fronte, traduzioni eleganti, essenziali note a piè di pagina. In più, con le tavole sinottiche, è facile collocare vita e opere degli autori nel contesto storico, letterario e artistico.
«All’inizio del romanzo, rivolgendosi al lettore, Lorenzo Alderani giustifica la pubblicazione delle lettere di Jacopo col tentativo "di erigere un monumento alla virtù sconosciuta"... Questo ci farebbe pensare: che quella di Jacopo (e di tutti i figli del secolo che abbiamo evocato), nel suo duplice fallimento amoroso e politico, si costituisca come una puerilità monumentale; che poi vi sia un nesso strettissimo, a quest’altezza cronologica, tra puerilità, nichilismo incipiente e bisogno di monumentalizzazione; che insomma l’anelito al sepolcro, e a quel bisogno d’immortalità cui risponde, sia strettamente connesso agli esiti generazionali d’una puerile catastrofe» (Massimo Onofri).
«All’inizio del romanzo, rivolgendosi al lettore, Lorenzo Alderani giustifica la pubblicazione delle lettere di Jacopo col tentativo "di erigere un monumento alla virtù sconosciuta"... Questo ci farebbe pensare: che quella di Jacopo (e di tutti i figli del secolo che abbiamo evocato), nel suo duplice fallimento amoroso e politico, si costituisca come una puerilità monumentale; che poi vi sia un nesso strettissimo, a quest’altezza cronologica, tra puerilità, nichilismo incipiente e bisogno di monumentalizzazione; che insomma l’anelito al sepolcro, e a quel bisogno d’immortalità cui risponde, sia strettamente connesso agli esiti generazionali d’una puerile catastrofe» (Massimo Onofri).