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Descrizione
Il volume offre una disamina critica dell'istituto del negozio di accertamento, analizzandone la genesi, nonché l'evoluzione dogmatica e giurisprudenziale, per poi fissarne i caratteri sotto il profilo della struttura e della sua efficacia preclusiva, quest'ultima da sempre oggetto di ricostruzioni tormentate e finanche diametralmente opposte. Attraverso il continuo raffronto con gli istituti che, nel tempo, sono stati considerati in qualche modo ad esso affini o contigui, in rapporto di genere a specie - quali la confessione stragiudiziale, il riconoscimento, la transazione - si individua così uno spazio, teorico e applicativo, in cui l'accertamento negoziale si presta ad essere rappresentato quale fenomeno in cui prospettive sostanziali e processuali concorrono a restituire una rinnovata dialettica tra autonomia privata e tutela giurisdizionale dei diritti, traendo entrambi i termini da un'antitesi (almeno apparentemente) inconciliabile.