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Autorità spirituale e potere temporale nella teoria indiana del governo
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Dettagli
FORMATO | Brossura |
EDITORE | Edizioni Mediterranee |
TRADUTTORI | P. Faccia |
EAN | 9788827227695 |
ANNO PUBBLICAZIONE | 2017 |
CATEGORIA |
Filosofia |
COLLANA / SERIE | Orizzonti dello spirito |
LINGUA | ita |
Descrizione
La tesi espressa dallo studioso anglo-indiano in questo scritto, arricchito dagli apparati critici di Giovanni Monastra, è che il potere temporale debba sottostare all'autorità spirituale, depositaria dei "principi" che, in condizioni normali, dovrebbero ispirare il potere politico-amministrativo. Coomaraswamy criticava il moderno "dogma" democratico (ma non la democrazia come principio di realistico autogoverno, specie a livello locale), l'egualitarismo, l'individualismo, la desacralizzazione della società. Sosteneva sia il fondamento trascendente dell'autorità di governo, che solo così poteva essere legittima, sia il sistema delle caste, basato sull'"eredità" e sulla "vocazione", il quale, a suo parere, se ben inteso e correttamente applicato, risulterebbe valido anche ai nostri giorni, sia pure con alcuni aggiustamenti dovuti all'epoca in cui viviamo. Le sue affermazioni ledevano la sensibilità e la suscettibilità dei suoi contemporanei, che perciò scelsero di ignorare, per quanto possibile, testi, come questo dove affrontava in profondità il tema scabroso dell'organizzazione politico-sociale.