Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€.
EBOOK - epub

Leviatan
Protezione:
Adobe DRM
€ 9,99
Dettagli
FORMATO | epub |
EDITORE | Guanda |
EAN | 9788823529816 |
ANNO PUBBLICAZIONE | 2021 |
CATEGORIA |
Letteratura |
LINGUA | ita |
Dispositivi supportati
Computer
E-Readers
iPhone/iPad
Androids
Kindle
Kobo
Descrizione
«Conosce il Leviatan di Green? Io l'ho letto una decina di volte»
Hermann Hesse
«Come nella tragedia antica, Leviatan è dominato da una forza alla quale siamo costretti a dare il nome di destino»
Pietro Citati
«Non sono molti i libri che possono rivendicare con tanta autorità la semplice e imperscrutabile ragione della poesia. Il Leviatan di Green è uno di questi»
Carlo Bo
Un destino ineluttabile e tragico incombe sulle vite dei personaggi di questo romanzo di Julien Green. Un elemento li accomuna e li porta alla disperazione: la necessità imperante di seguire le proprie passioni personali. Questo bisogno genera in tutti una grande impazienza e conduce fatalmente a esiti funesti: il protagonista Paul Guéret vive un amore tormentato per Angèle, giovane lavandaia e stiratrice; la signora Londe è posseduta da un’irrefrenabile curiosità; la signora Grosgeorge, ricca ma ormai sul finire della vita, da una demoniaca frenesia di rivalsa. Tutti sono dei prigionieri, rinchiusi per loro stessa volontà in una prigione che si sono costruiti da soli, con l’unico scopo di soddisfare i propri desideri e l’ansia di non riuscirci: Leviatan è la rappresentazione tetra e allucinata di questo carcere immateriale, un luogo buio e impenetrabile in cui si trova a vivere ogni personaggio. Come scrive Giorgio Montefoschi nell’introduzione: «Julien Green – e qui è la sua grandezza – è uno scrittore ‘forte’ che non conosce mezze misure. Dio c’è o non c’è. La legge morale – anche, e soprattutto, in assenza di Dio – o è riconosciuta o non è riconosciuta. Le trappole nelle quali vivono o cadono i suoi personaggi, pur avendo assai spesso i segni del decoro, hanno pareti d’acciaio».
Hermann Hesse
«Come nella tragedia antica, Leviatan è dominato da una forza alla quale siamo costretti a dare il nome di destino»
Pietro Citati
«Non sono molti i libri che possono rivendicare con tanta autorità la semplice e imperscrutabile ragione della poesia. Il Leviatan di Green è uno di questi»
Carlo Bo
Un destino ineluttabile e tragico incombe sulle vite dei personaggi di questo romanzo di Julien Green. Un elemento li accomuna e li porta alla disperazione: la necessità imperante di seguire le proprie passioni personali. Questo bisogno genera in tutti una grande impazienza e conduce fatalmente a esiti funesti: il protagonista Paul Guéret vive un amore tormentato per Angèle, giovane lavandaia e stiratrice; la signora Londe è posseduta da un’irrefrenabile curiosità; la signora Grosgeorge, ricca ma ormai sul finire della vita, da una demoniaca frenesia di rivalsa. Tutti sono dei prigionieri, rinchiusi per loro stessa volontà in una prigione che si sono costruiti da soli, con l’unico scopo di soddisfare i propri desideri e l’ansia di non riuscirci: Leviatan è la rappresentazione tetra e allucinata di questo carcere immateriale, un luogo buio e impenetrabile in cui si trova a vivere ogni personaggio. Come scrive Giorgio Montefoschi nell’introduzione: «Julien Green – e qui è la sua grandezza – è uno scrittore ‘forte’ che non conosce mezze misure. Dio c’è o non c’è. La legge morale – anche, e soprattutto, in assenza di Dio – o è riconosciuta o non è riconosciuta. Le trappole nelle quali vivono o cadono i suoi personaggi, pur avendo assai spesso i segni del decoro, hanno pareti d’acciaio».