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I sommersi e i salvati di Primo Levi
Protezione:
Adobe DRM
€ 13,80
Dettagli
FORMATO | |
EDITORE | Quodlibet |
EAN | 9788822911872 |
ANNO PUBBLICAZIONE | 2021 |
CATEGORIA |
Critica e storia della letteratura |
LINGUA | ita |
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Descrizione
I sommersi e i salvati è l'ultimo libro scritto e pubblicato da Primo Levi. Percepito a lungo dalla critica come un libro-testamento, ha avuto in realtà una lunga genesi, che attraversa quasi trent'anni della vita
dello scrittore. È dal 1959, quando riceve la notizia che Se questo è un uomo sarà tradotto in Germania, che Levi inizia a interrogarsi nuovamente sulla sua esperienza ad Auschwitz: dialogando innanzitutto
con il suo traduttore Heinz Riedt, poi entrando in corrispondenza con
i suoi lettori tedeschi e infine, a partire dagli anni Settanta, attraverso
vivaci incontri nelle scuole. Alle origini dei Sommersi e i salvati ci sono
dunque una traduzione in tedesco e il progetto, poi accantonato, di
tradurre in italiano e commentare le lettere ricevute dalla Germania.
La scrittura del libro si intreccia inoltre con le traduzioni di cui Levi si
fa promotore in Italia, e si alimenta delle poesie e dei romanzi (tedeschi e non solo) che legge fin da ragazzo, da Heine a Morgenstern, da Mann a Döblin. Per far emergere pienamente il significato dei Sommersi e i salvati si devono dunque recuperare decine di libri e centinaia di lettere, in quattro lingue diverse, e incontrare personaggi storici e
romanzeschi, classi di studenti e vecchi reduci, vittime e carnefici. Bisogna sovrapporre la biografia di Levi a interi decenni di storia d'Italia e d'Europa, dove l'infinitamente grande – l'elaborazione del passato e le
sue proiezioni sul presente – incrocia l'infinitamente piccolo: come nel
caso del giovane soldato delle SS che, in punto di morte, chiede il perdono di un prigioniero ebreo. E dunque, si è corso il rischio di scrivere un libro intero per raccontare la nascita di un altro.